Certificati di Nascita - Calcutta, India

Avere il certificato di nascita è il primo diritto fondamentale di ogni bambino: senza questo documento i bambini restano “invisibili”, non possono accedere all’assistenza sanitaria, alla scuola e alla sicurezza sociale.

Si stima che in tutta l’India, dei 26 milioni di bambini che nascono ogni anno, circa il 36% non venga registrato. Senza il certificato di nascita i bimbi sono più vulnerabili ad abusi e violenze, al traffico di organi e alla prostituzione minorile. La prova dell’età anagrafica è fondamentale anche per essere protetti da matrimoni precoci e dalla piaga del lavoro minorile.

Questo progetto ha come obiettivo quello di diffondere la consapevolezza nelle comunità locali dell’importanza di ottenere il certificato di nascita per i bambini, fornisce l’assistenza legale alle famiglie per ottenerlo e permette di assisterle per tutto l’iter burocratico fino al rilascio effettivo del documento.

“Ogni bambino deve essere registrato immediatamente dopo la nascita e dovrebbe avere il diritto fin dalla nascita a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, per quanto possibile, il diritto  di conoscere ed essere allevato dai propri genitori” Article 7 of the 1989 U.N. Convention on the Rights of the Child (CRC). 

Obiettivo: ottenere il certificato di nascita per centinaia bambini dello slum di Chitpur.

CHITPUR è uno slum non registrato di circa 6.500 abitanti chiamato colonia di Jotynagar, si trova alle spalle della azienda Cossipur, nella quale si producono armi da fuoco. La maggior parte della popolazione di questa baraccopoli ha lasciato il Bangladesh nella speranza di trovare un lavoro e una vita migliore, ma si è ritrovata a vivere in condizioni disumane.

Vivono in 8-10 persone ammassate in piccole stanzette, le baracche non hanno fognature, le condizioni igieniche sono precarie. Le famiglie si guadagnano da vivere con impieghi a giornata, alcune donne si spostano a Mombai per praticare la prostituzione abbandonando qui i figli e altre svolgono lavori pericolosi portandosi dietro i bimbi piccoli, poiché non saprebbero a chi lasciarli. La maggior parte degli abitanti non ha accesso ai diritti fondamentali in quanto non sono cittadini regolari: solo il 25% di loro possiede il certificato di nascita. Per i bambini la mancanza del certificato di nascita rende difficoltoso l’accesso alla scuola governativa.

Risultati recenti:  200 certificati di nascita ottenuti per i bambini della discarica di Bhagar.

La discarica di Bhagar si trova nella periferia di Calcutta ed è la più grande discarica dello stato; qui circa 400 famiglie “sopravvivono” in mezzo a migliaia di tonnellate di rifiuti, insieme a topi, maiali e altri animali spazzini. Le donne e i bambini di Baghar passano le loro giornate in mezzo all’immondizia, scavando a mani nude alla ricerca di qualcosa da poter riciclare e rivendere. Solo la metà dei bambini di Bhagar frequenta la scuola, l’altra metà rimane intrappolata in un circolo vizioso di miseria e ignoranza. Sono diffuse tubercolosi, malattie della pelle, malaria, dissenteria e altre malattie derivanti dall’acqua infetta. La maggior parte dei bambini sono denutriti, malati, subiscono abusi fisici e sessuali. Si tratta di un insediamento non regolarmente registrato e, per questo motivo, le famiglie non riescono a ottenere i certificati di nascita per i loro bambini.
Oggi, grazie a Skychildren, 200 di loro possono finalmente accedere ai diritti basilari come l’istruzione e l’assistenza sanitaria d’emergenza.