Rifugio di emergenza per bambine

Rifugio d'emergenza per bambine trafficate 
 
Si stima che nel mondo più di 13 milioni di bambini siano vittime della tratta di essere umani; l'India è una delle principali sorgenti di questo traffico. Da Calcutta transitano milioni di donne e bambini, rapiti, trafficati, la metà dei quali vittime di abusi sessuali, venduti al mercato della prostituzione, del lavoro minorile e della schiavitù. CINI, la onlus con cui collaboriamo per questo progetto, gestisce da anni la "childline", una sorta di telefono azzurro d'emergenza, attivo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, che consente di individuare e rintracciare bambini scomparsi soprattutto tra le stazioni, i treni e le strade. Nel 2017, attraverso la childline, CINI ha salvato e soccorso 458 bambine nella sola Calcutta.
 
Skychildren sta ristrutturando un edificio che serve per accogliere queste bambine in difficoltà, trovate sulle strade o nelle stazioni in situazioni di pericolo, salvate nell'immediato da violenze, traffico di minori, prostituzione minorile. In questo luogo sicuro e protetto, alle bambine viene assicurata una protezione tempestiva: cibo, vestiti, cure mediche d'emergenza, supporto psicologico, perché si possano ristabilire velocemente per reintegrarsi nella società. Il primo obiettivo, infatti, anche secondo la legge indiana, è il ricongiungimento famigliare: una volta assistite le bambine nelle loro prime necessità, una volta ricostruita la storia di ognuna, è necessario risalire alle famiglie di origine per reinserirvi le piccole sotto la guida e il controllo dei nostri operatori sociali. Questo passaggio può durare qualche giorno o diverse settimane, a seconda dello stato in cui vengono ritrovate le bambine, delle condizioni della famiglia o dell'eventuale necessità di collocarle in strutture permanenti (case famiglia come quella di Keertika) quando si tratta di bambine abbandonate, senza genitori o parenti che se ne possano occupare. Per questo è fondamentale la perfetta funzionalità del rifugio temporaneo attivato da Skichildren, che deve poter accogliere anche 50 ragazze in contemporanea, assicurare loro i servizi di prima necessità in un ambiente sereno e costruttivo. Nell'arco di un anno il rifugio ospiterà più di 400 bambine, sempre per brevi periodi.
 
Attraverso la ristrutturazione finanziata da Skychildren, che prevede il rinforzo strutturale dell'intero edificio, demolizioni e costruzioni di bagni, impianto idrico ed elettrico, sistema di sicurezza e antincendio, spazio completo di attrezzature mediche  per primo soccorso, dormitori, cucina e aree di svago, la casa risponderà al meglio alle necessità di protezione delle bambine salvate dagli orrori delle strade.