Progetti

Una classe a quattro ruote

Chitpur, uno dei tanti slum non registrati a Calcutta, è una baraccopoli infernale, dove la gente vive ammassata in tuguri di plastica e bambù e si guadagna da vivere dedicandosi al riciclo di contenitori di vetro. 

Anche i bambini, anziché andare a scuola, affiancano gli adulti nello sminuzzamento delle bottiglie di vetro, eseguito a mani nude. 

Qui non è possibile aprire un centro scolastico, sia per la mancanza di spazio, sia per la totale indifferenza delle autorità locali, per le quali l’istruzione non ha valore. 

Abbiamo così pensato a una soluzione alternativa per mandare questi bambini a scuola: il progetto prevede l’acquisto di un bus, che verrà modificato al suo interno per poter funzionare da vera e propria aula scolastica. 

La nuova “classe a quattro ruote” ospiterà i bambini dello slum in diversi turni, stazionando durante il giorno in differenti aree del quartiere per facilitare l’accesso a tutti. 

Solo attraverso l’istruzione questi bambini possono cambiare il loro futuro, sviluppare competenze più qualificanti per ambire a occupazioni più dignitose di quelle dei loro genitori, ottenendo così, sul lungo termine, un miglioramento complessivo delle condizioni di vita dell’intera comunità.

Certificati di Nascita - Calcutta, India

Avere il certificato di nascita è il primo diritto fondamentale di ogni bambino. L’Articolo 7 della Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 sui diritti dell'infanzia (Convention on the Rights of the Child - CRC) evidenzia che "Il bambino deve essere registrato immediatamente dopo la nascita e ha diritto dalla nascita a un nome, il diritto di acquisire una nazionalità e, per quanto possibile, il diritto di conoscere ed essere curato dai suoi genitori”. Si stima che in tutta l’India, dei 26 milioni di bambini che nascono ogni anno, circa il 36% non venga registrato. I bambini non registrati sono generalmente i figli dei poveri e degli esclusi, degli appartenenti alla casta degli “intoccabili”. Il sistema delle caste è ufficialmente vietato dalla legge dal 1947, anno in cui l’India ha ottenuto l’indipendenza, ma la realtà è molto diversa e la discriminazione di casta è ancora fortemente radicata nella quotidianità, soprattutto verso la casta degli “intoccabili”, gli ultimi tra gli ultimi, considerati al pari degli animali. Sono persone che vivono al di sotto della soglia di povertà (individuata dal governo in 0,40 dollari al giorno). Si stima che nel sub continente, di 1 miliardo e 1000 milioni di esseri umani, un quarto siano intoccabili. L'attuale livello di registrazione delle nascite nel paese è di circa il 58%, seppur vi sia l’obbligo per legge. Vige, infatti, in India, un quadro legislativo per il quale le nascite devono essere registrate presso le autorità pubbliche designate, ma in molte aree queste leggi non sono né osservate né applicate. Vi sono inoltre disparità regionali su quali documenti si è tenuti a produrre per accedere all’istruzione, alla salute o ad altri servizi.

La maggior parte della popolazione che vive sulla strada e nelle baraccopoli ha lasciato il Bangladesh nella speranza di trovare un lavoro e un futuro migliori, ma si è ritrovata a vivere in condizioni disumane. Qui le persone abitano in 10, anche 13 ammassate in piccole stanzette, in baracche senza fognature e in condizioni igieniche precarie, oppure sui marciapiedi, sotto i ponti o i cavalcavia, lungo i binari della stazione, senza un riparo. La maggior parte dei bambini sono denutriti, malati, subiscono abusi fisici e sessuali e sono facili prede di persone senza scrupoli.

Le famiglie si guadagnano da vivere con impieghi alla giornata, dedicandosi a lavori domestici (una vera forma di schiavitù), al lavoro nei campi, alla preparazione delle pire funerarie per le cremazioni, al riciclo di bottiglie di vetro, della plastica, smistando la spazzatura nelle discariche, lavori in cui sono coinvolti anche i bambini.

Quasi il 60% di queste persone è analfabeta e tale lacuna è alla base del mancato rispetto e della violazione dei basilari diritti civili, in primis quelli dei bambini. I piccoli, infatti, sono innanzitutto una fonte di guadagno per i loro genitori, che non considerano l'acquisizione di un certificato di nascita essenziale per le future possibilità di vita del proprio figlio. La maggior parte dei genitori risponde positivamente quando viene “educata” alla necessità e all'importanza di registrare la nuova nascita.

Senza l’atto di nascita i bambini restano “invisibili”, in termini legali “non esistono”, sono quindi più vulnerabili ad abusi e violenze, al traffico di organi e alla prostituzione minorile. La prova dell’età anagrafica è fondamentale anche per essere protetti da matrimoni precoci e dalla piaga del lavoro minorile. La mancanza del certificato rende difficoltoso, quasi impossibile, anche l’accesso alla scuola governativa e all’assistenza sanitaria. Non frequentando la scuola, i bambini rimangono intrappolati in un circolo vizioso di miseria e ignoranza. Inoltre, Il certificato di nascita è importante anche perché la famiglia possa aggiungere un bambino alla propria “carta di razionamento”. In età avanzata, il bambino non registrato non sarà in grado di richiedere un documento di identità, non potrà ambire a un lavoro formale, aprire un conto bancario, ottenere una patente di guida o un certificato di matrimonio. Con questa lacuna, poi, i registri delle nascite e delle morti in India non potranno mai essere aggiornati con dati reali e questo comporta tra le altre cose una mancanza di normative, di strutture scolastiche e mediche adeguate al reale numero di bambini e di attenzione al vero, tragico, numero di bambini scomparsi, morti o semplicemente finiti nel nulla, segregati a vita in un quartiere a luci rosse o resi schiavi.

Obiettivi del Progetto e modalità di raggiungimento:

- Diffondere la consapevolezza nelle comunità locali dell’importanza di ottenere il certificato di nascita per i bambini. Viene svolta un'attività di sensibilizzazione dell'intera comunità verso questo diritto dell'infanzia.

- Fornire l’assistenza, il supporto logistico ai genitori per compilare i moduli necessari e l’assistenza legale per ottenere il certificato. Le famiglie vengono assistite per tutto l’iter burocratico fino al rilascio effettivo del documento (ottenere i certificati di nascita quando il bambino è già grande richiede un percorso lungo e difficile, in modo particolare per i bambini che non hanno genitori, hanno solo la mamma o arrivano da altri stati).

Aumentare il numero di parti istituzionali, in ospedale. I bambini che nascono negli ospedali vengono registrati e ottengono il certificato di nascita

Ospedale HOPE e LABORATORIO

L’ospedale HOPE è un vero, piccolo miracolo a Calcutta. Un ospedale organizzato, fatto di medici di prim'ordine che hanno deciso di dedicare la propria professionalità e la propria passione per accogliere gratuitamente bambini e adulti che vivono per la strada o negli slum, malati che mai potrebbero permettersi di ricevere cure mediche appropriate.

Questo ospedale è un faro di riferimento (e di salvezza) per molti dei bambini di strada che frequentano le nostre scuole. Alcuni bambini infatti, dopo essere stati ricoverati in questo ospedale, una volta guariti sono stati indirizzati in una delle nostre strutture. 

Ogni anno Skychildren regala uno strumento per l'ospedale.

Nel 2022 abbiamo aperto all'interno dell'ospedale una sezione di Medicina di Laboratorio per le analisi mediche, dotata di UPS, aria condizionata, di tutti gli strumenti diagnostici e di macchinari specialistici di nuova generazione. 

La sezione include 6 laboratori specialistici: di Patologia Clinica, Biochimica, Ematologia, Microbiologia, Immunochimica e Istopatologia. Il poter contare su sei laboratori specialistici interni aumenta in modo significativo i servizi di assistenza medico-sanitaria offerti dall’ospedale, serve ai medici per effettuare diagnosi in tempi più ristretti, per sviluppare un piano di trattamento ottimale e gestire al meglio la cura del paziente. 

I campioni ora vengono analizzati all'interno (prima erano inviati a laboratori terzi a pagamento) risparmiando tempo prezioso e denaro indispensabile per poter trattare sempre più persone bisognose

Nei sei nuovi laboratori si prevede di effettuare 100-110 test al giorno, indicativamente 40.000 test in un anno

Atelier di Pittura a Calcutta

Un atelier di pittura a Calcutta

Portare ai bambini di strada, a bambini orfani, abbandonati e spesso abusati il “gioco del dipingere”, significa regalare loro una parentesi, nel loro inferno quotidiano, per essere se stessi in pace e con serenità. Seguendo i principi del Closlieu di Arno Stern, Luisa Adami ha attivato in alcuni dei centri scolastici e rifugi sostenuti da Skychildren uno spazio per la pittura libera e creativa. Dipingere senza seguire un modello, senza programmi o un obiettivo da raggiungere, al riparo da condizionamenti e giudizi, seguendo il proprio ritmo, solo per il proprio piacere, diventa una potentissima occasione di auto gratificazione. In un percorso personale nel quale lo sviluppo della manualità fine si accompagna alla crescita di tutta la persona, i bambini si sentono completamente accolti e possono incrementare la propria autostima, il senso di responsabilità e un equilibrio che, per esempio, pone una barriera alle dipendenze. Si possono manifestare capacità fino ad allora sconosciute al bambino stesso, che ne trae sicurezza e profonda soddisfazione. Bambini troppo traumatizzati per parlare, bambini con disabilità fisiche o cognitive, in questi anni stanno traendo grandissimi benefici dall’opportunità rappresentata da questo progetto.