Certificati di Nascita - Calcutta, India

Avere il certificato di nascita è il primo diritto fondamentale di ogni bambino. L’Articolo 7 della Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 sui diritti dell'infanzia (Convention on the Rights of the Child - CRC) evidenzia che "Il bambino deve essere registrato immediatamente dopo la nascita e ha diritto dalla nascita a un nome, il diritto di acquisire una nazionalità e, per quanto possibile, il diritto di conoscere ed essere curato dai suoi genitori”. Si stima che in tutta l’India, dei 26 milioni di bambini che nascono ogni anno, circa il 36% non venga registrato. I bambini non registrati sono generalmente i figli dei poveri e degli esclusi, degli appartenenti alla casta degli “intoccabili”. Il sistema delle caste è ufficialmente vietato dalla legge dal 1947, anno in cui l’India ha ottenuto l’indipendenza, ma la realtà è molto diversa e la discriminazione di casta è ancora fortemente radicata nella quotidianità, soprattutto verso la casta degli “intoccabili”, gli ultimi tra gli ultimi, considerati al pari degli animali. Sono persone che vivono al di sotto della soglia di povertà (individuata dal governo in 0,40 dollari al giorno). Si stima che nel sub continente, di 1 miliardo e 1000 milioni di esseri umani, un quarto siano intoccabili. L'attuale livello di registrazione delle nascite nel paese è di circa il 58%, seppur vi sia l’obbligo per legge. Vige, infatti, in India, un quadro legislativo per il quale le nascite devono essere registrate presso le autorità pubbliche designate, ma in molte aree queste leggi non sono né osservate né applicate. Vi sono inoltre disparità regionali su quali documenti si è tenuti a produrre per accedere all’istruzione, alla salute o ad altri servizi.

La maggior parte della popolazione che vive sulla strada e nelle baraccopoli ha lasciato il Bangladesh nella speranza di trovare un lavoro e un futuro migliori, ma si è ritrovata a vivere in condizioni disumane. Qui le persone abitano in 10, anche 13 ammassate in piccole stanzette, in baracche senza fognature e in condizioni igieniche precarie, oppure sui marciapiedi, sotto i ponti o i cavalcavia, lungo i binari della stazione, senza un riparo. La maggior parte dei bambini sono denutriti, malati, subiscono abusi fisici e sessuali e sono facili prede di persone senza scrupoli.

Le famiglie si guadagnano da vivere con impieghi alla giornata, dedicandosi a lavori domestici (una vera forma di schiavitù), al lavoro nei campi, alla preparazione delle pire funerarie per le cremazioni, al riciclo di bottiglie di vetro, della plastica, smistando la spazzatura nelle discariche, lavori in cui sono coinvolti anche i bambini.

Quasi il 60% di queste persone è analfabeta e tale lacuna è alla base del mancato rispetto e della violazione dei basilari diritti civili, in primis quelli dei bambini. I piccoli, infatti, sono innanzitutto una fonte di guadagno per i loro genitori, che non considerano l'acquisizione di un certificato di nascita essenziale per le future possibilità di vita del proprio figlio. La maggior parte dei genitori risponde positivamente quando viene “educata” alla necessità e all'importanza di registrare la nuova nascita.

Senza l’atto di nascita i bambini restano “invisibili”, in termini legali “non esistono”, sono quindi più vulnerabili ad abusi e violenze, al traffico di organi e alla prostituzione minorile. La prova dell’età anagrafica è fondamentale anche per essere protetti da matrimoni precoci e dalla piaga del lavoro minorile. La mancanza del certificato rende difficoltoso, quasi impossibile, anche l’accesso alla scuola governativa e all’assistenza sanitaria. Non frequentando la scuola, i bambini rimangono intrappolati in un circolo vizioso di miseria e ignoranza. Inoltre, Il certificato di nascita è importante anche perché la famiglia possa aggiungere un bambino alla propria “carta di razionamento”. In età avanzata, il bambino non registrato non sarà in grado di richiedere un documento di identità, non potrà ambire a un lavoro formale, aprire un conto bancario, ottenere una patente di guida o un certificato di matrimonio. Con questa lacuna, poi, i registri delle nascite e delle morti in India non potranno mai essere aggiornati con dati reali e questo comporta tra le altre cose una mancanza di normative, di strutture scolastiche e mediche adeguate al reale numero di bambini e di attenzione al vero, tragico, numero di bambini scomparsi, morti o semplicemente finiti nel nulla, segregati a vita in un quartiere a luci rosse o resi schiavi.

Obiettivi del Progetto e modalità di raggiungimento:

- Diffondere la consapevolezza nelle comunità locali dell’importanza di ottenere il certificato di nascita per i bambini. Viene svolta un'attività di sensibilizzazione dell'intera comunità verso questo diritto dell'infanzia.

- Fornire l’assistenza, il supporto logistico ai genitori per compilare i moduli necessari e l’assistenza legale per ottenere il certificato. Le famiglie vengono assistite per tutto l’iter burocratico fino al rilascio effettivo del documento (ottenere i certificati di nascita quando il bambino è già grande richiede un percorso lungo e difficile, in modo particolare per i bambini che non hanno genitori, hanno solo la mamma o arrivano da altri stati).

Aumentare il numero di parti istituzionali, in ospedale. I bambini che nascono negli ospedali vengono registrati e ottengono il certificato di nascita